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TRASCRIZIONE
dell'episodio pilota 1.1 "ROSWELL"
Realizzata
dalla nostra cara Shirina
(Liz è seduta su una sedia a sdraio sulla sua terrazza, con una coperta e il suo diario in mano)
LIZ: 23 settembre. E’ la prima volta che tengo un diario. Sono Liz Parker e cinque giorni fa sono morta. Da allora mi sono successe delle cose molto strane…
(Cambio di scena: Liz si trova al ristorante dei suoi genitori, il Crashdown
Cafè, e sta servendo ai tavoli)
LIZ: Allora… abbiamo un buonissimo Alien due per
lei… ecco… e un Enterprise per lei… Posso portarvi qualche altra cosa? Un bel Frullato Spaziale…o un Dolce di
Marte…
TURISTA (Larry): Ehm… (rivolto alla compagna) per te? No, a posto così, grazie.
LIZ: Ah…siete qui per il Crash Festival?
(Entrambi annuiscono)
TURISTA (Jennifer): Sì, non stiamo nella pelle.
Senti… ma la tua famiglia è proprio di Roswell?
LIZ: Da quattro generazioni.
TURISTA (Larry): Però…forse i tuoi sanno qualcosa sull’atterraggio di quella navicella degli UFO...?
LIZ: Beh…forse a voi questa posso
mostrarla…
(Porge loro una fotografia di un alieno alquanto strano; Maria si accorge della cosa mentre passa per i tavoli e scuote la testa sorridendo,
poi si avvicina a un tavolo dove due tizi stanno discutendo)
UOMO 1: Che cosa? Senti, a me non me ne importa niente, io voglio vedere i tuoi soldi qui, sul tavolo! Ascolta…
MARIA: Ancora un po’ di caffè?
UOMO 1: No, vattene.
UOMO 2: Stammi bene a sentire…
(Maria se ne va con l’aria abbastanza sorpresa)
LIZ: Mia nonna scattò questa foto sul luogo dell’impatto poco prima che arrivassero i federali a ripulire tutto.
TURISTA (Jennifer): Qualcun altro ha visto questa fotografia?
LIZ: Beh…l’ho vista io…e ora l’avete vista anche voi.
TURISTA (Jennifer): Wow…
TURISTA (Larry): Accidenti!
LIZ (Sussurrando): Sentite, io torno fra un minuto…
Voi non fatela vedere a nessuno!
TURISTA (Larry): No…certo.
(Liz e Maria si stanno dirigendo al registratore di cassa)
MARIA: Sei davvero tremenda Liz! Oh, Max Evans ti sta fissando di nuovo.
LIZ: Ma che dici! Maria? E’ solo la tua immaginazione!
(Liz guarda Max seduto al tavolo che effettivamente la stava guardando, ma distoglie subito lo sguardo)
LIZ: Max con quella stupida fossetta? No no, non è certo il mio tipo!
MARIA (prendendole il viso fra le mani): Ma come, Liz…
non hai visto che begli occhioni dolci che ha?
LIZ (ridendo): Maria…
va via, smettila!
LIZ: Insomma, anche se fosse come dici tu lo sai che esco con Kyle. Lui è un ragazzo serio, fedele e…
mi vuole tanto bene.
MARIA: Sembri che parli di un barboncino!
UOMO 2: Senti, non mi seccare, ti ho detto che te li porto domani, è chiaro?!?
UOMO 1 (facendo cadere a terra tutto ciò che c’era sul tavolo): No, amico, il tuo tempo è scaduto!
MARIA: Litigano!!!
UOMO 1 I miei soldi li voglio oggi, non domani!
(Il secondo uomo estrae una pistola; tutti si abbassano tranne Liz che osserva la scena come impietrita. C’è uno scontro fra i due e poi parte un
colpo che colpisce Liz facendola cadere a terra)
CLIENTE: Chiamate la polizia!
UOMO 1 Andiamocene!
MARIA: Liz… Liz!!!!
(Liz è accasciata a terra dietro un bancone; Max si alza per correre verso di lei ma Michael lo ferma)
MAX: Lasciami!
MICHAEL: Max, che vuoi fare?
MAX (liberandosi dalla stretta di Michael e rivolgendosi a Maria): Chiama un’ambulanza.
(Max si avvicina a Liz, le apre il vestito con un gesto netto e vede il sangue scorrere sul suo addome)
MAX: Ti salverò io.
MICHAEL (allontanando i turisti curiosi): Ehi! Via da qui!
MAX (chino sopra
Liz): Liz…Liz! Ora devi guardarmi…
MARIA (al telefono): Presto mandate un’ambulanza!
MAX: Guardami per favore…
(Max poggia la sua mano sopra la ferita di Liz. Improvvisamente compaiono delle immagini di lei da bambina, Liz sussulta e quando Max toglie la mano la sua ferita è miracolosamente svanita)
MAX: E’ tutto finito… ora stai bene.
MICHAEL: Dammi le chiavi!!!
(Max tira le chiavi all’amico, poi prende una bottiglietta di ketchup e spaccandola ne versa il contenuto sul ventre di Liz)
MAX: Di’ che si è rotta la bottiglia e che il ketchup ti ha
macchiato... Non dire altro mi raccomando.
(Liz si alta e guarda Max dirigersi verso la porta)
MARIA: Liz, come stai?
(Max sale sulla jeep insieme a Michael e fugge, sotto lo sguardo scosso di Liz)
Sigla di apertura
(Al CrashDown arriva il padre di Liz, notevolmente preoccupato)
JEFF PARKER: Liz! Oh Santo Cielo…
LIZ: Papà... papà sta calmo, guarda qui...
o sto bene, mi sono solo versata addosso il ketchup, va tutto bene.
JEFF PARKER: Ne sei sicura?
LIZ: Sì…
MARIA (rivolgendosi a un poliziotto): …e il tizio con la pistola ecco somigliava…
sì, a Barney, solo più muscoloso. Invece quell’altro sembrava Bruto, però con la barba più corta.
AGENTE OWEN: Mi serve una descrizione più dettagliata di questa, non posso fare l’identikit di un cartone animato.
MARIA (estraendo una bottiglietta con un olio dalle proprietà rilassanti e annusandolo): Mi scusi…
(Intanto si avvicina lo sceriffo Valenti)
MARIA: E’ olio di pino… serve… a ridurre lo stress.
SCERIFFO VALENTI (rivolto a Liz): Stai bene?
LIZ:
Ehm, sì grazie…mi sento solo un po’ scombussolata. AGENTE OWEN: Sceriffo…
I due sospetti sono scappati subito dopo l'incidente... erano due forestieri. Non hanno rubato nulla e fortunatamente non c'è nessun ferito... A quanto pare quei due hanno solo perso le staffe.
(poi rivolto ai due turisti di prima) Ehi, vi ho già detto che non dovete stare qui!
(rivolgendosi nuovamente allo Sceriffo Valenti) Sono turisti venuti per il Crash Festival.
TURISTA (Larry): Ehm… Sceriffo, salve. Le chiedo scusa ma io devo parlare con lei. Qui è successo qualcosa di strano…
SCERIFFO VALENTI: Che è successo, sentiamo.
TURISTA (Larry): L’uomo con la pistola era… sì era da quella parte, e ho visto che il colpo è stato sparato proprio in questa direzione…
Bene, io e mia moglie abbiamo cercato ovunque qui dentro e… sì, insomma…
non c’è la pallottola…
AGENTE OWEN: La pallottola non è stata ancora trovata.
TURISTA (Larry): Già… ecco (estraendo la foto che gli aveva dato Liz poco prima della sparatoria) vede, prima dell’incidente la ragazza mi ha dato questa…
SCERIFFO VALENTI ( prendendo la foto e porgendola a Jeff Parker): Jeff…
JEFF PARKER: Senti un po’ Liz…
LIZ:
Sì..?
JEFF PARKER:
Lo sai che non devi far vedere foto di alieni ai turisti!
LIZ:
Hai ragione papà, scusami.
TURISTA (Jennifer): Quando c’è stata la sparatoria c’erano due ragazzi seduti là…due ragazzi più o meno della sua età e poi…
LIZ:
Beh sì è vero, erano lì, ma beh… sa… io non li avevo mai visti prima d’ora e quindi saranno stati dei turisti…
TURISTA (Larry): No, no, invece a me è sembrato che lei li conoscesse.
(Quella sera, Liz entra in camera sua e, slacciandosi la divisa del CrashDown e riponendola in uno zainetto, si guarda l’addome intimorita, scoprendo l’impronta di una mano argentata proprio nel punto in cui Max l’ha guarita…)
(Il giorno dopo, aula di biologia)
INSEGNANTE: Allora, al settimana scorsa abbiamo affrontato l’argomento del genere e del tipo; ora studieremo il tutto in maniera più specifica e parleremo delle differenze che esistono fra le specie. Per l’esperimento di oggi dovrete lavorare in gruppi di due.
(In quel momento entra Max nell’aula)
INSEGNANTE: Salve, Evans. Che piacere averti qui con noi. Eh!
(Max si siede accanto a Liz, inizia a sistemare le sue cose e si mette una matita in bocca)
INSEGNANTE: Quelli alla mia destra prepareranno un vetrino con un campione vegetale, mentre quelli alla mia sinistra esamineranno un tamponino che si passeranno nella bocca.
(Max si toglie immediatamente la matita di bocca e alzandosi si avvicina all’insegnante)
MAX: Mi scusi…
INSEGNANTE: Che c’è Evans?
MAX: Io dovrei andare al bagno.
INSEGNANTE: Non riesci a stare in classe, eh?
(Max esce dall’aula)
INSEGNANTE: E’ molto facile osservare le differenze esterne che esistono fra gli esseri umani e le altre specie. Ma che cosa succede a livello cellulare? Ora, osservate i vostri campioni al microscopio e descrivete tutto ciò che vedete nel vostro quaderno di appunti.
(Liz osserva al microscopio le sue cellule. Poi prende la matita che poco prima Max si era messo in bocca e la analizza per vedere le sue cellule…ed esse appaiono nettamente diverse dalle sue…)
(Suona la campanella di fine lezione)
LIZ
(cercando di aprirsi un varco fra gli studenti per raggiungere Max): Max! Max! Permesso…
Max, ti devo parlare.
(Liz afferra il ragazzo per il braccio e lo trascina nell’aula di musica, dove c’è Kyle che sta provando a suonare un tamburo)
LIZ: Kyle!
KYLE: Ciao.
LIZ:
Ciao!
KYLE: Ciao Max.
MAX: Ciao.
KYLE: Hai avuto il mio messaggio?
LIZ:
Oh sì, l’ho avuto…è che…con quello che è successo…
KYLE:
…Eri un po’ agitata.
LIZ: Già, proprio così.
KYLE: Lo so, mio padre mi ha raccontato tutto. Stai bene?
LIZ:
Sì sì, ho sentito un forte colpo e poi basta.
KYLE: E che ci fate qui?
LIZ:
Ehm… stavamo solo cercando… un posto tranquillo per studiare. C’è il compito di biologia.
KYLE:
Ah, certo…sì giusto biologia.
LIZ:
Ah ah…
KYLE:
Bene, tanto io devo andare.
LIZ:
D’accordo! Ci vediamo…
KYLE:
Ah, ho preso il costume per il Crash Festival. E’ grandioso.
LIZ: Kyle…ora dobbiamo studiare, scusami.
KYLE:
Giusto. Ciao Max.
(Kyle se ne va)
MAX:
Allora… esci col figlio dello sceriffo?
LIZ:
Ehm… sì… Ma non è affatto una cosa seria, è solo che…senti…Max, scusa ma ora devo parlarti di una cosa importante.
(Liz si solleva la maglietta mostrando l’impronta argentata sulla sua pancia)
MAX:
Oh…
LIZ:
Ahm… io ho esaminato le tue cellule dalla matita che ti eri messo in bocca…è una cosa molto strana e…e mi sto sforzando di stare tranquilla e…ecco…le tue cellule non erano normali. Quindi adesso io vorrei tornare nel laboratorio di biologia, prelevare un altro tuo campione in modo da dimostrare che quello che sto pensando è sbagliato... Mi capisci? Cioè che ho fatto un errore. MAX: Nessun errore.
LIZ
(dopo un attimo di esitazione): Va bene, allora…cerca di aiutarmi a capire, ti prego…cosa sei tu?
MAX:
Beh, io non sono di queste parti.
LIZ:
Da dove vieni?
(Max punta il dito verso l’alto)
LIZ:
Dal nord?
(Max accentua il suo gesto alzando più in alto l’indice)
LIZ
(seguendo il suo gesto con lo sguardo): Tu non sarai un…un alieno, spero…
(Max abbassa il dito)
LIZ: Lo sei…
MAX:
Preferisco dire che non sono un terrestre.
(Liz lo guarda notevolmente scossa)
MAX:
Scusami, non volevo scherzare. Sì, io…beh…non l’ho mai detto a nessuno e…Liz!
(Liz raccoglie il suo zainetto e si dirige velocemente verso l’uscita)
LIZ:
Max io vado, beh…non vorrei perdere la mia lezione di diritto internazionale e quindi adesso…
(Max arriva prima di lei alla porta e la blocca)
MAX:
Liz, ascoltami bene. Non devi parlare con nessuno di questa cosa. Né con i tuoi, né con Maria, con nessuno. Non hai idea di cosa potrebbe succedere. Liz, per favore…ora è tutto nelle tue mani.
(I due si scambiano uno sguardo intenso, poi Liz apre la porta ed esce)
(Nella caffetteria della scuola, Alex e Maria)
ALEX (leggendo il giornale): Qui c’è scritto che sono stati sparati dei colpi di pistola, ma che nessuno è rimasto ferito!
MARIA: Ma dove sta Liz, e perché ora mi sta evitando! Prima cosa Liz non è mai in ritardo, poi oggi è entrata nella biblioteca e si è messa a sedere accanto a Pam Roy. Lo sai che detesta Pam Roy! Lo ha anche ammesso apertamente, sai, e poi…Alex, ma tu mi stai ascoltando?
ALEX: Oh sì sì Maria, certo che ti sto ascoltando ma… ma queste sono solo delle tue idee capisci? Va tutto bene, non è successo niente, è scritto qui nero su bianco.
(Cambio di scena: Max, Isabel e Michael stanno pranzando in un fast food)
VOCE AL MEGAFONO: Ehi ragazzi, non dimenticate i costumi per il Crash Festival, mancano solo pochi giorni ormai! Ci sono 500 bei bigliettoni per il più bel costume! E ora ascoltiamo un po’ di musica.
ISABEL: Ah, è veramente assurdo Max. Quando ero finalmente riuscita ad avere un’esistenza quasi normale, tu getti tutto al vento con un atto di pazzia allucinante.
(Poi, rivolta a Michael) Perché hai permesso a mio fratello di fare questa follia!
MICHAEL: Non dare la colpa a me, è lui che crede di essere un supereroe.
MAX: Ho già detto che mi dispiace.
ISABEL: Ti dispiace? Tu rompi un giuramento e sai dire soltanto questo? E’ contro le regole, Max, le regole stabilite da noi.
MAX: Tu adoperi sempre i tuoi poteri.
ISABEL (sospirando):
…per divertimento sì.
(Isabel riscalda ciò che aveva ordinato)
ISABEL: Ora dobbiamo cercare di limitare i danni. Inventerò io qualche scusa credibile.
(Max rimane in silenzio e le lancia delle rapide occhiate e Isabel si insospettisce)
ISABEL: Oh no, glielo hai detto!
MAX: Non avevo altra scelta. Andrà tutto bene.
ISABEL: Ma non ti rendi conto che ora è cambiato tutto?
MAX: No, non è vero.
MICHAEL (che aveva smesso di mangiare): Isabel ha ragione, siamo fregati. Dobbiamo lasciare Roswell.
(Michael si alza dal tavolo e si allontana, Max e Isabel lo seguono)
MAX: Non possiamo andarcene così.
MICHAEL: Sì che possiamo. Abbiamo sempre saputo che questo giorno prima o poi sarebbe arrivato.
ISABEL: Michael, dove ce ne andremo? Ormai Roswell è casa nostra.
(Tutti e tre salgono sulla jeep di Max)
MICHAEL: Roswell non è casa nostra. Non è neanche nella nostra galassia.
MAX: Ma ora è la cosa che più si avvicina a casa nostra.
MICHAEL: Per voi due è possibile! Gli Evans hanno raccattato voi due per la strada, non me! Per voi sono come dei veri genitori! Mio padre adottivo invece non è il genitore ideale.
MAX: Andrà tutto bene. Dobbiamo solo stare tranquilli e comportaci normalmente.
ISABEL: Normalmente??? E’ questo il tuo grande piano, Max? Non ti rendi conto che è solo una questione di tempo prima che ci trovino e ci affidino ad un Ente governativo e ci sottopongano ad un sacco di test e a mille analisi, fino a distruggerci completamente?
(Max accende il motore e parte a tutta velocità)
(Nel bagno della scuola Liz si rinfresca la faccia con dell’acqua. Entra Maria che la osserva.)
LIZ:
Ciao.
MARIA:
Senti, ti avrò chiamato almeno trentasette volte.
LIZ:
Lo so, mi dispiace.
MARIA:
Allora, cosa è successo ieri?
LIZ
(alzando gli occhi al cielo): Che cosa vuoi dire Maria? Tu eri lì, no? Hai visto tutto, no?
MARIA:
Sì, ero lì, solo che…(alza un block notes con una grande macchia rossa) Questo non è ketchup. Questo a me sembra sangue. Che cosa ti ha fatto Max?
(Liz si allontana per asciugarsi le mani senza rispondere alla domanda)
(Sulla jeep: Isabel tiene un cd appoggiato all’orecchio ascoltando la musica a tutto volume)
MAX: Isabel vuoi smetterla per favore???
ISABEL: Guarda che sto solo ascoltando un cd, tu hai fatto di peggio.
MICHAEL (mentre sta mangiando una merendina guarnita precedentemente col tabasco): Ah ah…
MAX: Non potevo lasciarla morire.
(In quel momento si sente la sirena della polizia. Michael e Isabel si voltano)
ISABEL: Accidenti! E’ lo sceriffo, ce l’ha con noi.
MICHAEL: Max, accelera. Andiamocene via!
MAX (accostando): Non abbiamo fatto niente di male. Lui lo fa sempre, si diverte a fermare i ragazzi.
MICHAEL: Che cavolo di divertimento.
(Lo sceriffo Valenti esce dalla sua macchina e si avvicina alla jeep)
SCERIFFO VALENTI: Patente e libretto per favore.
MAX (tirando fuori i documenti): Subito sceriffo.
SCERIFFO VALENTI: Grazie, signor evans. Abbiamo avuto qualche problema ieri al CrashDown Café. Cercate di stare attenti.
MAX: Sì, signore.
(Lo sceriffo sta per andarsene quando nota una bottiglia di tabasco in fondo al sedile)
SCERIFFO VALENTI: Rispettate i limiti. E siate prudenti.
MAX: Sì, certo.
(Lo sceriffo se ne va)
MAX (mentre Max gli prende le chiavi della jeep):
Stai tranquillo, andrà tutto bene.
MICHAEL: No, ti sbagli! La nostra copertura è saltata. E non ho intenzione di farmi prendere.
MAX: Nessuno ti vuole prendere. E non c’è nessuno che ti sta cercando Michael.
MICHAEL (uscendo dal veicolo): Dove sono i nostri genitori? Dov’è l’equipaggio della navicella? Sono tutti scomparsi. Li hanno uccisi, e tu questo lo sai.
MAX: Liz non dirà niente a nessuno. Lei è diversa.
MICHAEL: Davvero? E come ha reagito quando glielo hai detto? “Ah sei un alieno, come sono contenta, che bello!
(Isabel ridacchia)
MICHAEL (ridandogli le chiavi e andandosene per conto suo): Non credo sia così.
ISABEL: Secondo me ha ragione.
(Cambio di scena. Kyle sta riaccompagnando Liz a casa)
LIZ:
Beh, buonanotte.
KYLE: Aspetta un momento. Senti, Liz, è tutta la sera che hai la testa chissà dove.
LIZ:
Lo so…E mi dispiace. Kyle, tu ti chiedi mai se…se…
KYLE:
Mi chiedo mai che cosa…?
LIZ: Quando mi guardi, tu…senti qualcosa?
KYLE:
Sì, naturalmente. Certo che sento qualcosa. Non capisco perché…ora tu…
LIZ:
Lascia stare. Non lo so neanche io che volevo dire e…e…comunque è ora che vada a dormire.
KYLE:
Va bene.
(Liz si alza per prendere la chiave e nel farlo il suo maglione si alza mostrando la pancia e di conseguenza l’impronta…
che Kyle nota)
KYLE:
Liz, ma…
LIZ
(tirandosi velocemente giù il maglione): Ah…buonanotte Kyle
KYLE:
Buonanotte Liz.
(Liz entra. Poco dopo è sul suo terrazzo, avvolta da una coperta, quando sente una voce che la chiama…)
MAX: Liz!
(Liz si avvicina al bordo e si affaccia)
MAX: Devo parlarti.
(La ragazza scende e apre la porta del CrashDown per farlo entrare)
MAX: Immagino come ti senti in questo momento. Vedi, io ho pensato di dirtelo tante volte…
LIZ:
Volevi dirmi cosa…?
(Max fa un risolino, un po’ in imbarazzo)
LIZ:
Cosa?
MAX:
Scusa. Il fatto è che…io continuo a vederti con indosso quel vestito con…le conchiglie e il fiocco.
LIZ
(senza capire): Cosa…?
MAX: Eri così piccola.
LIZ:
Oh mio Dio! E’…è vero, non riesco a crederci, sì avevo un vestito così…
(Max ridacchia)
LIZ:
Lo mettevo quando era all’asilo… e io ti ho conosciuto in terza elementare…
Che fai, mi leggi nel pensiero?
MAX: Io non leggo nel pensiero. Quando ti ho guarita ho…ho stabilito un collegamento con te, e mi è apparsa questa sequenza di immagini. Prima mi è apparso il tuo viso, e poi quel vestito…e ho capito che cosa provavi.
LIZ:
E che cosa provavo, dimmelo…
MAX: E’ stato il momento più imbarazzante di tutta la tua vita. Ma tua madre lo aveva fatto per te, con le sue mani…era così fiera di quel vestito…E tu l’hai messo…per lei.
Non ci ho mai provato prima, ma forse posso invertire il collegamento, e così tu vedrai me. Sentirai i miei pensieri.
(Max si avvicina fino ad arrivarle di fronte)
MAX:: Ora…devo toccarti.
(Liz acconsente con un leggero cenno del capo, e Max poggia le sue mani ai lati del viso della ragazza)
MAX: Rilassati, e cerca di liberare la mente.
(Liz comincia a vedere una sequenza di immagini…Max e Isabel da bambini mentre camminano nudi per strada e vengono trovati dagli Evans…il primo giorno di scuola di Max, accanto alla sorella, mentre fissa la Liz bambina…Max ragazzo che cammina per i corridoi della scuola e lancia delle occhiate a Liz mentre parla con Maria e ride…)
VOCE FUORI CAMPO DI LIZ: Riuscivo a sentire tutto quello che lui stava provando. Riuscivo a percepire la sua solitudine. Per la prima volta vedevo chi era realmente Max Evans... e vedevo me stessa come lui mi vedeva. E la cosa più sorprendente era che, ai suoi occhi, io ero bellissima…
MAX: Ha funzionato?
(La ragazza annuisce, e Max abbassa lo sguardo leggermente imbarazzato)
(Il giorno dopo, a scuola, Liz nascosta dietro un armadietto guarda Max passare, scostandosi poi per non farsi vedere…)
VOCE FUORI CAMPO DI LIZ: Max Evans mi ha dato una tale forza…E’ come se tutta la mia vita fosse cambiata in un solo istante. Ma la cosa più assurda…è che questa cosa stupenda... mi è capitata con un alieno!
(Liz è nell’aula di musica dove inizialmente aveva scoperto la vera identità di Max)
ALEX: Ciao!
LIZ:
Ah…ciao Alex! Per caso hai visto il mio zaino in giro?
ALEX: No, non l’ho visto. Ehm…posso parlarti un momento?
LIZ:
Sì…di che cosa?
ALEX: Beh…sono tuo amico. E…sono anche amico di Maria. Perciò se tu menti a Maria in fondo è come se mentissi a me.
LIZ: Alex, che ti ha detto Maria?
ALEX:
Beh, ecco è stata un po’ vaga, tu lo sai, molto spesso Maria tende ad esagerare, ma mi ha detto del sangue che ha trovato sul tuo blocchetto delle ordinazioni…che succede Liz?
LIZ: Alex, Maria è un tipo che drammatizza tutto, l’hai detto anche tu! Non sta succedendo niente...
ALEX: D’accordo d’accordo ma…ma a me interessa solo che tu stia bene. Allora, tu stai bene? E’ tutto a posto?
LIZ:
Sto bene.
ALEX:
Perfetto.
LIZ:
D’accordo!
ALEX: E…qualunque cosa sia accaduta ora è…passata, vero?
LIZ:
Sì, adesso è tutto quanto finito.
ALEX
(andandosene): Bene.
(In quel momento entrano nell’aula il Preside e l’agente Owen)
PRESIDE: Eccola.
AGENTE OWEN: Signorina, lo sceriffo deve farti alcune domande.
(Liz è seduta nello studio dello Sceriffo Valenti, che entra proprio in quel momento nella stanza)
SCERIFFO VALENTI: Buonasera Liz. Tuo padre mi ha detto che potevo farti qualche domanda. Mi dispiace doverti mostrare queste foto…
(Così dicendo lo Sceriffo le mostra la foto di un uomo morto con un’impronta argentata sul petto)
SCERIFFO VALENTI: Quest’uomo è stato trovato morto senza una causa che giustifichi la sua morte, a parte…questa.
(Lo sceriffo indica l’impronta) Tu hai mai visto questa impronta?
LIZ:
No, non ho mai visto questa impronta prima d’ora.
SCERIFFO VALENTI: Kyle dice di averne vista una simile sulla tua pancia.
LIZ:
Si è sbagliato.
SCERIFFO VALENTI:
Ne sono certo. Kyle ha una fervida immaginazione…
LIZ
(guardando la foto datata 16 Novembre 1959): Eh…già…
SCERIFFO VALENTI: …Ma è mio dovere controllare personalmente.
LIZ:
Andiamo, Sceriffo…Insomma, non capisco perché, le ho detto che mi sono versata del ketchup addosso…Glielo ho detto più volte, non mi crede…?
SCERIFFO VALENTI: Liz…per favore.
(La ragazza si alza e tira su il suo maglioncino, ma l’impronta è svanita…)
SCERIFFO VALENTI: L’impronta è scomparsa anche da quel corpo. Conosci un ragazzo che si chiama Max
Evans?
LIZ
(risiedendosi): Max Evans?
SCERIFFO VALENTI:
Mmmm mmmm….allora?
LIZ:
Non è che…lo conosco molto bene.
SCERIFFO VALENTI: Lui c’era quel giorno al CrashDown?
LIZ:
No…
SCERIFFO VALENTI: Capisco.
LIZ:
Sceriffo, posso andarmene ora?
SCERIFFO VALENTI
(annuendo, ma poi ripensandoci): Ah, un’altra cosa.
(Mette sul tavolo lo zainetto di Liz, quello che lei stava cercando prima)
Qualcuno ha trovato questo zainetto. E’ tuo, non è vero?
(Poco dopo Liz entra nella palestra dove Max e i suoi compagni fanno Ed. Fisica. Max e la ragazza si guardano)
(La scena ritorna allo Sceriffo Valenti, che sta parlando con l’agente Stevens, dell’FBI)
SCERIFFO VALENTI: E’ stato sparato un colpo, c’è un foro di proiettile sul grembiule. Sono sicuro che quella ragazza è stata colpita.
(L’agente Stevens si gratta il mento e poi si alza in piedi, mettendo il grembiule di Liz nella sua valigetta e sospirando)
SCERIFFO VALENTI: Che sta facendo?
AGENTE STEVENS: Senta, ho un avvistamento di due dischi volanti a Phoenix, e un contabile a Barstow che crede di essere Gesù. Entrambi i casi sono molto più attendibili di questo. Comunque farò analizzare questo grembiule. Mi chiami se per caso dovesse trovare qualcosa di…reale.
(Lo Sceriffo e l’Agente escono dall’edificio)
SCERIFFO VALENTI: Mi avete detto voi di contattarvi se avessi visto qualcosa. Beh, mio figlio l’ha vista quell’impronta!
AGENTE STEVENS: Ne sono convinto.
SCERIFFO VALENTI: Che cosa farà adesso?
AGENTE STEVENS: Farò analizzare il grembiule in laboratorio e mi occuperò del caso senza coinvolgimenti personali. Le suggerisco di fare lo stesso.
SCERIFFO VALENTI: Non ho intenzione di lasciar perdere. Voglio occuparmi di questa indagine.
AGENTE STEVENS (entrando in macchina): Sceriffo, sa come veniva chiamato suo padre dai miei colleghi? Il “Sergente Marziano”. Cerchi di non fare la sua fine.
SCERIFFO VALENTI: Agente Stevens, avevo solamente otto anni quando mio padre trovò quel corpo. Per tutta la vita ho creduto anch’io come tutti gli altri che fosse pazzo, che fosse tutto assurdo. Ora non ne sono più così sicuro.
AGENTE STEVENS: Grazie Sceriffo, il suo lavoro è terminato, ora tocca a noi.
(L’agente accende il motore e se ne va)
(Intanto Max e Liz entrano nell’aula di arte per parlare…)
LIZ:
Devo sapere la verità Max. Devo sapere tutto quanto. Sennò vado dritta dritta dallo Sceriffo Valenti e gli racconto tutto quello che so.
MAX: D’accordo.
LIZ:
Perfetto.
(La ragazza estrae dalla tasca un foglietto dove si è appuntata le domande che vorrebbe porgli…Max sorride impercettibilmente)
LIZ:
Allora…punto primo: voglio sapere da dove vieni.
MAX:
Non lo so. Quando ci fu l’impatto io non ero cosciente.
LIZ:
Vi siete schiantati?
MAX: Da quello che so non è stato certo un atterraggio morbido!
LIZ:
La navicella si è schiantata nel 47. Ma tu hai 16 anni.
MAX: Noi eravamo in una specie di cella di ibernazione.
LIZ
(impaurita): Noi…chi?
MAX:
Isabel e…Michael, anche…anche loro sono…
LIZ
(dopo un attimo per attutire la notizia): D’accordo…Beh questo…certo spiega…alcune cose. Ahm…che tipo di poteri avete?
MAX:
Possiamo collegarci con le persone….come hai…hai già visto.
(Liz abbassa lo sguardo)
MAX:
Possiamo manipolare le strutture molecolari e…
LIZ
(confusa): Aspetta. Spiegati meglio.
(Max si avvicina a una scultura di creta raffigurante un viso e gli poggia una mano sopra. Poi, muovendola, fa cambiare forma alla scultura, cancellando i tratti del viso e poi facendoli ricomparire)
MAX: Così…ti ho guarito.
LIZ:
Max… chi altro sa questo?
MAX:
Nessuno.
LIZ:
Nemmeno i tuoi genitori?
MAX: Non lo sa nessuno. Da questo segreto dipende la nostra vita.
LIZ:
Così quando mi hai salvata hai rischiato che tutti ti scoprissero…giusto?
MAX:
Sì...
LIZ:
Perché...?
MAX: Perché eri tu...
(La ragazza sorride leggermente imbarazzata, poi si avvicina a lui)
LIZ:
Max, lo sceriffo mi ha mostrato la foto di un uomo che è stato ucciso...
Anche sul suo petto c’era l’impronta color argento....
MAX:
Non può essere.
LIZ:
La foto era del 1959.
MAX: Ma è impossibile!
LIZ:
Kyle ha visto l’impronta della mano sulla mia pancia e Valenti ha trovato il mio grembiule da cameriera con il foro del proiettile. Mi ha chiesto se eri nel locale durante la sparatoria. Max…lui sospetta di te….
(Max, sconvolto, si allontana)
LIZ:
Max.
MAX (cominciando a correre): Ora devo andare.
LIZ:
Ti prego Max aspetta, dove vai? Dove stai andando?!?
(Liz esce nel corridoi dove un’ondata di studenti corre all’impazzata, perdendo così di vista Max)
LIZ:
Max! Max!!!
(Isabel si sta preparando per il Crash Festival. Si sta allacciando gli stivali, quando entra Max nella stanza)
MAX: Dimentica la festa. Dobbiamo andarcene.
(Più tardi, Max e Isabel sulla jeep aspettano Michael che arriva subito e salta dentro)
ISABEL: Dov’è il tuo costume?
MICHAEL: L’ho indosso!
(Max parte. Intanto Liz, mentre sta studiando, viene interrotta da Maria, travestita già per la festa, che entra nella stanza e sale in piedi sul suo letto)
MARIA: Senti, prima di andare a questo stupido Crash Festival, voglio sapere tutto. E se non mi dici subito la verità, andrò io stessa dallo Sceriffo Valenti, a raccontargli tutto quello che so!
LIZ:
E cosa sai…?
MARIA: Beh…io…io so che Max quel giorno era nel locale, e so che è venuto verso di te quando sei rimasta colpita e ti ha fatto qualcosa. E purtroppo so anche che l’unica persona al mondo della quale credevo di potermi fidare, ora…ora mi sta mentendo.
LIZ
(avvicinandosi a lei): Devi promettermi che ora non ti metterai ad urlare.
MARIA:
Mettermi ad urlare? Ti sembro il tipo?????
(Poco dopo…)
MARIA (correndo fuori dalla casa di Liz):
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahh!!!!!
LIZ
(rincorrendola): Maria!!!
(Intanto, sulla jeep)
MICHAEL: Quindi questa foto dimostra che ci sono altri come noi!
MAX: Solo un altro. Almeno c’era nel 1959.
MICHAEL: Allora c’è qualche speranza. Se riusciamo a trovarlo, potrà dirci da dove veniamo e che cosa siamo!
ISABEL: Michael sta calmo. Sappiamo solo che 40 anni fa c’era forse un nostro parente e potrebbe anche essere un potenziale assassino.
(Invece, sull’auto di Maria…)
MARIA: Liz, ma che ti è successo, sei una brillante studentessa, hai tutte le carte in regola per diventare uno scienziato famoso in tutto il mondo e eravamo d’accordo che io sarei stata la tua amica strampalata e ora questo piano non può funzionare, non posso essere l’amica strampalata di qualcuno che è già strampalato e…
LIZ
(interrompendola): Stai dicendo un mucchio di idiozie, Maria.
MARIA: Ho tutto il diritto di dire idiozie, quindi devi sopportarmi!
(In quel momento si vede la jeep dei tre alieni che sfreccia nel senso
opposto)
LIZ:
Oh mio Dio sono loro, fermati! Dai, fa inversione!
MARIA: Ma che dici?!?
LIZ: Maria!
MARIA: Qui non si può fare!!!
(Liz mette le mani sul volante e fa fare alla macchina un in versione a U)
MARIA: Oh mio Dio, tu sei pazza!!!
LIZ:
Non sono pazza, ti prego raggiungili!!!
MARIA: E come faccio? La mia macchina è lenta!
(In quel momento Max vede la pattuglia dello Sceriffo e volta in una traversa laterale, solo che vengono bloccati da un’auto che ostruisce il passaggio. Voltandosi indietro vedono un’altra macchina che non li fa passare…)
ISABEL (seccata): Che vogliono…?
(Liz e Maria scendono dall’auto e si dirigono verso Max, Isabel e Michael, che si avvicinano alle
ragazze)
MARIA
(rivolta a Liz): Liz, vuoi spiegarmi? Non dirmi che sono tre…
LIZ:
In effetti…
MARIA:
Oh, mi sento svenire…
(Ora si trovano proprio di fronte a Max, Isabel e Michael)
LIZ:
Maria sa tutto.
MICHAEL: Un bel disastro….
MARIA:
Sentite, vi prometto di non dirlo a nessuno…
MICHAEL
(avvicinandosi a Liz): Sposta quella macchina. Per favore.
LIZ:
Io non credo che voi dovreste scappare. In questo modo dimostrereste di essere colpevoli…
MICHAEL:
Colpevoli di che, di averti salvata?
MAX: Michael…
LIZ:
Io credo di avere una buona idea…se restiamo tutti uniti forse riusciremo a tener testa allo Sceriffo Valenti.
MICHAEL:
Noi uniti a voi? Perché? Le nostre vite sono in pericolo, non le vostre! Sposta quella macchina.
MAX: Michael, non potrà durare per sempre. Questo segreto…non durerà per sempre.
LIZ:
Sentite. Quello che è successo per voi non è una minaccia, ma se scapperete Valenti capirà che c’è sotto qualcosa…Andandovene confermerete i suoi sospetti!
MAX: Ha ragione.
ISABEL: Stai dalla sua parte, lo sapevo.
MAX: Io non sto dalla parte di nessuno, è chiaro?
ISABEL: Scegli cosa fare allora perché non abbiamo più tempo.
MAX (abbassando lo sguardo, ma poi rivolgendosi a Liz): Sposta la macchina. Ho deciso, mi consegnerò a Valenti.
MICHAEL:
Ma avevamo deciso di andarcene!
ISABEL: No, io non me ne posso andare senza di te. (Poi, avvicinandosi a Liz) Qual è la tua idea?
(Più tardi, Liz si trova davanti alla porta di Kyle, travestita per il Festival. Kyle apre la porta)
KYLE: Sono stato ad aspettarti per un’ora e mezza.
LIZ
(con fare innocente ma provocatorio): Kyle, so di essermi comportata molto male con te…e ti chiedo scusa…
(Alla festa Isabel e Maria stanno camminando insieme, quando incrociano Alex con una maschera che gli copre il viso)
ISABEL: Bella maschera Alex.
ALEX: Isabel, ciao! Maria…
MARIA: Ciao.
ALEX (guardando Isabel): Uuuuh….che bell’aliena!
(Isabel e Maria se ne vanno senza calcolarlo. Intanto Liz e Kyle…)
KYLE: Non dobbiamo andarci per forza, al Festival.
LIZ: Kyle…sono sicura che sarà divertente…
(Liz bacia il ragazzo)
LIZ:
…Senti…ci vediamo di fronte al podio tra mezz’ora, va bene?
KYLE: D’accordo.
(Liz si allontana)
KYLE: Tra mezz’ora!
LIZ:
Sì!
(La ragazza estrae il suo telefonino e chiama Max, che è sulla jeep insieme a Michael)
LIZ:
Abbiamo mezz’ora.
MAX: Bene.
(Max chiude la telefonata)
MAX (rivolto a Michael): Che ne dici?
MICHAEL: Non funzionerà.
(Alla festa, Valenti si dirige verso l’Agente Owen)
SCERIFFO VALENTI: Allora, dov’è?
AGENTE OWEN: Laggiù. Che ha fatto quel ragazzo, Sceriffo?
SCERIFFO VALENTI: Aspettami qui, Owen.
(Nel frattempo Maria e Isabel si trovano nel parcheggio…)
ISABEL: Avanti, rotolati.
MARIA: E’ quello che sto facendo!
ISABEL: Rotola!
MARIA: Mi sto rotolando! Vedi?
ISABEL: Bene, ci siamo. Le chiavi.
MARIA: D’accordo. So che la macchina di mie madre non è una fuoriserie, ma lei ci tiene e se gliela distruggessi si arrabbierebbe molto, capito?
ISABEL (prendendo le chiavi che Maria le ha dato): Sta tranquilla.
(Maria si sdraia per terra, sconsolata. Intanto lo Sceriffo Valenti ha raggiunto Max)
SCERIFFO VALENTI: Devo farti alcune domande.
MAX: Che domande?
SCERIFFO VALENTI: Eri al CrashDown Café il giorno della sparatoria?
MAX: Sì.
SCERIFFO VALENTI (avvicinandosi con fare minaccioso): Che cosa hai fatto a Liz Parker?
MAX: Io non le ho fatto niente.
SCERIFFO VALENTI (ammanettandolo): E io non ti credo.
MAX: Non mi legge i miei diritti?
SCERIFFO VALENTI: Perché, ne hai?
(Liz sta camminando nervosamente, e urta due tipi mascherati)
LIZ:
Scusate!
(I due tipi si tolgono le maschere: sono i due turisti curiosi presenti al CrashDown il giorno della sparatoria. Riconoscendo liz la seguono.)
(Isabel intanto si dirige con la macchina di Maria verso la proprietaria, che è sdraiata per terra. Lo Sceriffo sente il rumore e con Max accorre al parcheggio; anche Liz si precipita con i due turisti alle costole. Isabel scende dalla macchina e nello stesso tempo un tipo mascherato si china su Maria)
LIZ: Maria!!!
(In quel momento arriva Alex, che si avvicina al tipo)
ALEX: Che succede? Che stai facendo? Ah! (Viene respinto fortemente dal tizio mascherato)
(Finalmente sul luogo arriva lo Sceriffo)
SCERIFFO VALENTI: Che è successo?
(Lo Sceriffo si china su Maria e vede un’impronta argentata sul suo petto. In quel momento Maria rinviene)
SCERIFFO VALENTI: Tutto bene?
MARIA: Sì…credo di sì….
TURISTA (Larry) (avvistando l’uomo mascherato): Eccolo là! Sceriffo, è lui, sta scappando! E’ quello lì, è stato lui!
SCERIFFO VALENTI (rivolto all’Agente Owen): Sorveglia il ragazzo!
(Lo Sceriffo entra tra la folla del Festival, ad un certo punto nota il vestito del tipo che poco prima era chino su Maria. Si avvicina togliendogli la maschera e vede il viso sorpreso di Kyle…)
KYLE: Papà…! Mi hai fatto venire un colpo…Hai visto Liz? Avremmo dovuto vederci qui un quarto d’ora fa.
SCERIFFO VALENTI (perplesso) : No…non l’ho vista.
KYLE: Chissà dov’è…
(Lo Sceriffo si guarda la mano scoprendo una macchia di vernice argentata…Intanto Michael, dentro una cabina si sta levando il vestito uguale a quello di Kyle usato per la loro messa in scena)
(Nel frattempo Valenti, prendendo Max alle spalle e spingendolo contro una parete, lo libera dalle manette)
SCERIFFO VALENTI: Sei molto furbo, ragazzo.
MAX: Non so di cosa sta parlando.
SCERIFFO VALENTI (mostrando la sua mano sporca di vernice): Non fare giochetti con me, signor Evans. Questa è vernice. Ti sei avvicinato a Liz dopo che è caduta e le hai fatto qualcosa, e io voglio sapere che cosa le hai fatto.
MAX: Ho mangiato un hamburger. Quando hanno sparato sono scappato via. Ho infranto la legge, forse? Vuole arrestarmi, Sceriffo?
SCERIFFO VALENTI: No, i tuoi genitori ti farebbero uscire dopo un’ora, ma voglio dirti una cosa. Prima o poi io scoprirò la verità. Ci puoi scommettere. Tu sei molto intelligente, Max. Ma lo sono anch’io.
(Così dicendo, lo Sceriffo se ne va)
(Intanto, sul palco il presentatore sta facendo il conto alla rovescia per simulare lo schianto della navicella degli UFO del ’47)
PRESENTATORE: Siete tutti pronti???
FOLLA: Siiiiiiiiiiiiiiii!
PRESENTATORE: Ne siete sicuri???
FOLLA: Siiiiiiiiiiiiiiiiii!
PRESENTATORE: 7….6…5…4…3…2…1…Via!
(La piccola astronave comincia a precipitare; una volta arrivata a terra con un grande schianto, prende fuoco e gli “alieni” che conteneva vengono scaraventati fuori, tra l’esultanza della folla)
PRESENTATORE: Sì!!!!
(Anche Max, Michael e Isabel stanno guardando la scena, ma con profonda tristezza …Ad un certo punto Max intravede Liz, e la raggiunge)
MAX: Ciao.
LIZ
(sorridendo): Ciao.
(Max si avvicina e comincia ad accarezzarle i capelli)
LIZ:
Che c’è...?
MAX: Ti stanno bene.
LIZ (sorridendo): Sei gentile…Grazie.
MAX: Prego.
(I due si scambiano uno sguardo intensissimo…)
MAX: Liz, non è prudente. Voglio dire…per me e…per te sai…Non è prudente.
LIZ:
Non m’importa…
MAX: Liz io vorrei…davvero che fra noi…ci fosse qualcosa…qualcosa…di più. Ma non si può. Noi due…
LIZ:
…siamo diversi.
MAX: Già… (poi allontanandosi) Ci vediamo a scuola.
LIZ:
Max!
(Il ragazzo si volta)
LIZ:
Io non ti ho ancora ringraziato…per avermi salvato la vita.
MAX: Grazie a te.
(Max si allontana sotto lo sguardo sorridente di Liz)
VOCE FUORI CAMPO DI LIZ:
Oggi è il 24 settembre. Io sono Liz Parker e sei giorni fa sono morta. Ma…poi mi è accaduta una cosa meravigliosa….e ho cominciato a vivere.
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