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"ANTAR" di
Roswelliana26
Introduzione: Quello che accadde prima del famoso impatto avvenuto nel '47
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Capitolo
Erano passati solo pochi giorni, il dolore era ancora vivo. Non mangiava, non dormiva. L'unico suo interesse era guardare il cielo stellato dalla terrazza della sua camera da letto, contemplando la luna, oppure camminare fino al lago, sfilarsi le scarpe e immergere i propri piedi nell'acqua guardando il suo viso triste riflesso nello specchio d'acqua. "Che fai qui tutta sola?" chiese il fratello arrivandole alle spalle. "Niente" rispose distrattamente. La tristezza che aveva nel cuore non riusciva a farla reagire, non riusciva ad accettare la morte di quella persona così importante per lei. Ci voleva tempo, questo lo sapeva, ma era dura e chiudersi in se stessa, come stava facendo, non le sarebbe stato d'aiuto. Il fratello tese la mano verso di lei, invitandola ad alzarsi e a seguirla. Non si fece pregare e, aiutata ad alzarsi, si rimise le scarpe e seguì il fratello. Con la morte del padre Vilandra si era allontanata da tutta la famiglia, soprattutto dal fratello Zan. Erano sempre stati molto uniti, i propri pensieri - anche quelli più intimi - se li confidavano a vicenda, ma ora le cose sembravano cambiate. Zan comprendeva lo stato della sorella e cercava di andarle in contro con qualsiasi mezzo, anche se questo significava viziarla più di quanto non avesse già fatto il padre. "Nostra Madre ha fatto preparare una lauta colazione, ti aiuterà a cominciare meglio la giornata e poi ci saranno grandi novità, o così mi è stato detto" facendo sorridere lievemente la sorella.
Arrivati a palazzo fecero ingresso nel salone dove al centro sedeva, ad un tavolo piuttosto grande e imbandito, la madre. I lampadari immensi illuminavano l'intero salone, ornato di vasi di fiori e dipinti appesi alle pareti. Ai lati della stanza, uno a destra e l'altro a sinistra, c'erano i due fedeli consiglieri della famiglia reale, Ed e Kal. Non appena vide entrare la figlia, la Regina madre sorrise compiaciuta. Alzandosi invitò la figlia, tendendo le braccia, a raggiungerla. Appena le si avvicinò le diede un bacio e la invitò, con un semplice gesto, a sedersi. Poco dopo anche il figlio Zan si avvicinò alla madre e chinandosi le diede un leggero bacio, quando si sentì bisbigliare all'orecchio un amorevole "Grazie..." per aver convinto la sorella a sedere insieme a loro. La Regina madre fece un leggero cenno alla servitù, ordinando di servire la colazione alla famiglia. Mentre mangiavano, la donna accennò quanto sarebbe stato discusso nella riunione con il consiglio reale "Oggi si prenderà un'importante decisione per la nostra famiglia. So che la morte di vostro padre è recente ma la vita continua e il regno, con il suo esercito, deve continuare ad essere gestito al meglio. Ma ora mangiate, di questo ne parleremo più tardi!" accennando un leggero sorriso. La Regina madre era una splendida donna, alta e snella con capelli biondi e molto lunghi. Pur avendo un portamento regale e altezzoso, la donna era amata da tutta la sua gente. Forte e decisa, anche in passato aveva consigliato al meglio il marito nelle decisioni più importanti per il regno. Terminata la colazione i due fratelli si ritirarono nelle proprie stanze mentre la madre andò a visitare la tomba del marito. Inginocchiatasi su di essa, iniziò le sue preghiere “Oh mio Sire, fa che tuo figlio sia in grado di seguire le tue orme”.
Intanto la servitù entrò nella camera da letto di Vilandra dove la ragazza, affacciata alla finestra, fissava l'intero paesaggio che si intravedeva oltre le mura. “Mia Signora, è ora del bagno” disse una delle damigelle inchinandosi alla Principessa e dirigendosi subito nella stanza da bagno. Vilandra chiuse la finestra e seguì la servitù. Completamente nuda, si infilò nella vasca da bagno colma di acqua tiepida mista a bagnoschiuma. Il profumo inondava l'intera stanza e Vilandra non poté far a meno di chinare indietro il capo chiudendo gli occhi, facendosi trasportare dalla pace e dalla tranquillità che le procurava l'ambiente. Vilandra aveva a sua disposizione due damigelle: Klair si occupava della sua pulizia personale e Leila del guardaroba. Intanto che Klair accarezzava le spalle, il collo ed il viso della propria padrona con una spugna, Leila era intenta nella scelta dell'abito che avrebbe dovuto indossare la propria Principessa per la riunione di consiglio che si sarebbe tenuta da lì a poco.
Come la sorella, anche Zan era nella propria stanza. Dopo il bagno quotidiano era pronto a vestire i panni di Principe quando, all'improvviso, sentì bussare alla porta. “Chi è?” chiese con tono un po' seccato. “Sono io amico mio” rispose il migliore amico di Zan, entrando dopo alcuni secondi. “Ah, ciao Rath... Che ci fai qui?” terminando di vestirsi. “Beh, sono stato chiamato dalla Regina madre. Sono invitato alla riunione di consiglio!” rispose sedendosi sul divano posto all'entrata della stanza. “Bene compagno, allora cavalchiamo insieme la via del salone” dando una pacca amichevole sulla spalla dell'amico, facendosi seguire all'istante. Poco dopo si aprì la porta di una stanza, distante alcuni metri dalla camera da letto di Zan, da dove uscì la sorella. “Principessa...” s'inchinò Rath. “Buongiorno a voi!” rispose rispettosamente la ragazza sorridendo. Zan, Vilandra e Rath si conoscevano da sempre, le loro famiglie erano sempre stale legate e i 3 amici cresciuti insieme, compagni di gioco fin dalla tenera età. Rath e Vilandra erano destinati a stare insieme, scontato che i due sarebbero divenuti sposi. Rath era anche il migliore amico di Zan, si ritenevano fratelli e ad ogni problema o consiglio, entrambi si confidavano l'uno con l'altro.
Raggiungendo l'immenso salone in fondo al corridoio i tre amici si guardarono cercando sicurezza l'uno nello sguardo dell'altro. Poi Zan con coraggio aprì le porte facendo in modo che i presenti alla tavolata si voltassero verso i tre, alzandosi poi dalle proprie poltrone in segno di rispetto. Alla riunione di consiglio erano presenti i membri dei 5 pianeti del sistema stellare. A capo tavola sedeva la Regina madre, al lato di destra si trovavano Kathana e Hanar e al lato sinistro Larek e Sero. Al lato opposto della tavola c'era una poltrona libera per il Principe. “Accomodati figlio mio” disse la Regina madre. Zan, titubante, si sedette e fu raggiunto immediatamente, a destra da Rath e a sinistra da Vilandra. Inoltre poco distante dalla madre c'erano, come sempre, i fedeli consiglieri Ed e Kal. “Bene, ora possiamo cominciare. Signori, siamo qui perché il trono non può restare libero a lungo, qualcuno deve prendere il posto del mio povero marito”. Subito dopo Larek prese parola “Mia Signora, innanzittutto le mie più sentite condoglianze a tutta la vostra famiglia. Sono sicuro che saprà mettere il regno nelle mani giuste. In passato ha aiutato il nostro Re a prendere decisioni azzeccate e favorevoli per la gente dell'intero sistema stellare. Siamo certi che anche questa volta saprà soddisfare le aspettative di tutti noi”. Terminato riprese a parlare la Regina “Vi ringrazio! Ecco perché oggi sono fiera di mettere in mano il nostro destino, il destino della nostra gente, a mio figlio – il Principe Zan”. Tutti i presenti si guardarono sorpresi della decisione, convinti che il regno sarebbe stato comandato dalla Regina madre stessa. Anche Zan, Rath e Vilandra si guardarono spaesati. “Calma Signori! So che è giovane ma sono sicura che farà solo del bene per la nostra gente. Vi chiedo solo di seguire passo a passo la crescita politica di mio figlio e di aiutarlo nelle scelte più ardue, come io ho aiutato il mio Signore!” Poi sentendo il silenzio dei presenti continuò dicendo “Rath, tu sarai il braccio destro di Zan! Saprai consigliarlo al meglio” facendo acconsentire il ragazzo con un semplice cenno del capo. “La riunione può ritenersi finita! Riceverete presto notizie da parte dei miei consiglieri!”
Zan era rimasto scioccato dalla decisione della madre. Aveva sempre seguito le vicende e la politica del regno con il padre ma mai e poi mai avrebbe immaginato di sedere al trono così presto. Mentre Kathana, Hanar e Sero lasciavano il salone, Larek si avvicinò a Zan. Larek era poco più vecchio di Zan ma già regnava sul suo popolo, comandando un intero esercito di valorosi. Amici da tutta una vita, Larek era stato molto vicino a Zan durante l'agonia del padre e la morte di quest'ultimo, aveva partecipato attivamente al dolore di tutta la famiglia. “Amico mio, come stai? Sono a tua completa disposizione per qualsiasi aiuto tu abbia bisogno! A presto” porgendogli la mano da stringere “Grazie! A presto Larek” contraccambiando in segno di gratitudine.
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