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Il Diario di Liz Parker
Prima Serie
Dal
Diario di Liz Parker:
"23 settembre. E' la prima volta che tengo un diario. Sono Liz Parker e
cinque giorni fa sono morta. Da allora, mi sono successe delle cose molto
strane."
"Riuscivo a sentire tutto quello che lui stava provando. Riuscivo a
percepire tutta la sua solitudine. Per la prima volta vedevo chi era
realmente Max Evans.
E vedevo me stessa come lui mi vedeva. E la cosa più sorprendente era
che..ai suoi occhi...io ero bellissima!"
"Max Evans mi ha dato una tale forza. E' come se tutta la ma vita fosse
cambiata in un solo istante. Ma la cosa più assurda è che questa cosa
stupenda.. mi è capitata con un alieno!"
"Oggi è il 24 settembre, io sono Liz Parker e sei giorni fa sono
morta, ma poi mi è accaduta una cosa meravigliosa.. e ho cominciato a
vivere."
Dal Diario di Liz Parker:
"27 settembre. Mi chiamo Liz Parker, e non potrò mai più guardare le stelle come prima, anzi, credo che non guarderò più niente come prima!
Che intendeva Max Evans quando ha detto "ci vedremo a scuola"? Intendeva "non riuscirò a respirare finchè non ci rivedremo"? O era solo qualcosa che uno dice tanto per non stare zitto? E che starà pensando in questo momento? Sarà anche lui ossessionato, torturato, passerà da una notte insonne all'altra chiedendosi come andrà a finire fra noi?"
"Da quando ho saputo di Max, Michael e Isabel ho riflettuto molto sui segreti. Per ogni persona che ha un segreto...ce n'è un'altra che vuole conoscere quel segreto. A volte avere un segreto ti fa sentire isolato dagli altri. Ma un segreto può darti anche la sensazione di avere qualcosa in comune con qualcun'altro. E ora perfino io, Liz Parker, la più normale ragazza di questa città, con una vita banalissima...perfino io...ho qualcosa da nascondere."
Dal Diario di Liz Parker:
"Ascoltando i discorsi della signorina Topolsky mi resi conto che non era il mio futuro che mi preoccupava.Il mio futuro era carico di promesse. Dovevo solo affrontare il presente."
"Il futuro era sempre stato chiaro per me, un sentiero dritto verso il mio obiettivo. Non avevo mai pensato al fatto che potesse esserci un bivio. Immagino che sia questo a rendere la vita più interessante, il fatto di essere delle persone aperte, pronte ad accogliere nuovi amici, a cambiare idea, a non avere paura degli imprevisti."
Dal Diario di Liz Parker:
"E' il 19 ottobre. Io sono Liz Parker, ed ho un pensiero che mi tormenta: la mia vita tornerà ad essere normale?"
"Una parte di me vuole la sicurezza della mia vita come era prima...una vita senza sorprese, in cui sapevo cosa sarebbe accaduto. Un'altra parte invece è attratta dall'ignoto."
"Seguire il cuore non è così facile come si crede. A volte il cuore ti porta dove non dovresti andare. In posti che fanno paura, pur essendo eccitanti, pericolosi, pur essendo attraenti. E a volte il cuore ti fa vivere storie che non potranno avere un lieto
fine. E questa non è nemmeno la parte più difficile. La parte più difficile, quando segui il tuo cuore è che abbandoni la normalità, entri nell'ignoto...e da lì non potrai più tornare indietro."
Dal Diario di Liz Parker:
"E' strano come il mondo a volte sembri cambiato. Come le strade che conosci benissimo all'improvviso ti sembrino più scure..più fredde. Come il silenzio
diventi estremamente inquietante. Come tutti gli occhi sembrino scrutare soltanto te. E così, la sera, tornare a casa sana e salva sembra una vera e propria vittoria. E a un certo punto cominci a sospettare che non sia il mondo a essere cambiato...forse sei cambiata tu. E così, all'improvviso, tutto è rimesso in discussione."
"28 ottobre. Ho saltato alcuni giorni, ma in questo frattempo ho pensato ad alcune cose. Ho pensato alla mia vita prima che Max Evans mi salvasse, e al mio grande desiderio che accadesse qualcosa che mi facesse uscire dalla routine della scuola e del lavoro. Qualcosa che facesse diventare grande una piccola città, e facesse crescere un po' una ragazzetta di questa piccola città. Quello che desideravo si è realizzato, ma da quando Max Evans mi ha rattoppato il buco che avevo nello stomaco ho capito una cosa: più si diventa grandi...più diventano grandi i problemi."
Dal
Diario di Liz Parker:
"Ascoltando il professor Sommers mi resi quanto di quanto frustrante doveva essere per Max, Isabel e Michael non conoscere la propria storia, e quanto dovessero temere che qualcuno la scoprisse prima di loro."
Dal
Diario di Liz Parker:
"E' l'11 Novembre. Io sono Liz Parker, sto agendo senza logica. I miei progetti per ieri sera erano: finire il turno di lavoro, cenare con i miei genitori, chiacchierare mezz'oretta al telefono con Maria e infine risolvere un problema di geometria. Dopodichè mi sarei messa a guardare la biografia di Madame Curie in televisione. Invece sono scappata a bordo di un fuoristrada che forse non è nemmeno autorizzato a circolare, mi sono introdotta in una casa, ho rubato delle cose...e ho socializzato con gli alieni. Benvenuti nel mio mondo."
Dal
Diario di Liz Parker:
"Vi è mai capitato di trovarvi con l'unica persona al mondo con la quale volevate stare, col vento che vi soffia fra i capelli e con la canzone, che descrive il vostro stato d'animo, che viene trasmessa alla radio, e che quella persona adora quella stessa canzone? Insomma..vi sentite in perfetta sintonia..e malgrado la vostra vita abbia preso una piega un po' matta ecco che arriva questo momento unico, questo momento magico, perfetto, e voi pensate "niente potrà portarmi via questo momento!"...e invece qualcosa te lo porta via."
"Fatalità. E' sorprendente come in un attimo le cose possano cambiare. Basta un cavallo selvaggio che attraversa la strada, e la verità sul conto di Max rischia di venire a galla. Mi servirebbe un'altra fatalità per cambiare la direzione delle cose. Per impedire che qualcosa di grave si trasformi in qualcosa di molto peggio."
Dal
Diario di Liz Parker:
"E' il 2 dicembre. Sono Liz Parker, e questa ondata di caldo ha dato alla testa a tutti. Il caldo aumenta, fa sciogliere le cose, e anche le persone..le manda in ebollizione.
L'osservazione degli effetti del caldo intorno a me mi fa notare in modo clamoroso che non mi sono ancora lasciata andare verso la vita. Che sono, come bloccata."
"L'ondata di caldo è terminata, e io sono l'unica persona a Roswell che non ne ha tratto beneficio, ma è meglio così, perchè se io e Max Evans avessimo ceduto alla tentazione, se solo ci fossimo baciati anche una sola volta...saremmo finiti in un posto che sarebbe stato meglio evitare."
Dal
Diario di Liz Parker:
"Ci sono giorni in cui ti sembra che tutto vada storto e ogni piccolo contrattempo ti esaspera senza un motivo...e poi ci sono giorni, come oggi per esempio, in cui il mondo ti sorride dal momento in cui apri gli occhi la mattina fino a quando li chiudi per andare a dormire. Giorni in cui ti piace perfino pulire la macchina per montare la panna."
"Sono sempre stata una che sa affrontare le difficoltà. Faccio ciò che è necessario e rimango lucida. Ma vedere Michael in quelle condizioni, e non sapere assolutamente cosa avesse, e come aiutarlo, mi ha spaventata. Ho avuto paura che un giorno potesse succedere anche a Max, e che io non avrei saputo aiutare una persona che significa tanto per me. Che significa tutto."
Dal
Diario di Liz Parker:
"Odio quando inizia il raffreddore. Quella strana sensazione che ti sta per accadere qualcosa che non puoi fermare, qualcosa che può essere lieve, se non fai nessuna imprudenza, ma che può stenderti al suolo se non stai attenta..."
"Credo che tutti possano avere un motivo per respingere gli altri, è istintivo per proteggersi dalla sofferenza. Fa parte della natura umana. Io vorrei soltanto che Max lo capisse, e si rendesse conto che lui non è diverso da tutti noi. Forse così potremmo sperare in qualcosa."
Dal
Diario di Liz Parker:
"20 febbraio. Sono Liz parker, ultimamente ho avuto delle strane sensazioni, sento che dentro sto
cambiando. Una parte di me non vuole cambiare, vorrebbe continuare ad essere una bambina, ma queste nuove sensazioni sono forti, paurose, innegabili. Sento di non avere scelta. E' come una reazione chimica."
Seconda Serie
Dal
Diario di Liz Parker:
"E' il 27 aprile. Io sono Liz Parker, e credo d'aver finalmente capito perché non scrivo su questo diario da quasi un anno. E' curioso che abbia capito una cosa così profonda dal
ragazzo più superficiale d'America."
"Eravamo lì tutti insieme, con tutto quello che era accaduto negli ultimi due anni, le battaglie che avevamo combattuto, le relazioni che erano nate, i sentimenti che avevamo provato e che pensavamo potessero resistere per sempre. Ma in quel momento avevo la nettissima sensazione che quella sarebbe stata l’ultima volta che saremmo stati tutti insieme.."
"Noi cerchiamo di vivere in modo responsabile le nostre vite, ma non possiamo dire al nostro cuore cosa provare. A volte il nostro cuore ci porta dove non penseremo mai di andare. I sentimenti sono la cosa più dolce e gentile che abbiamo. A volte ci sentiamo tristi, arrabbiati, eccitati, confusi…un po' di tutto. Ma adesso il mio cuore è aperto, e sto scrivendo di nuovo. Sento. Respiro."
Terza Serie
Dal
Diario di Liz Parker:
"Io e la religione non andiamo granchè daccordo, ma conosco i suoi dettami: so distinguere cos'è giusto e cos'è sbagliato e so che trarre qualunque beneficio dalla morte di un altro è sbagliato, ma non posso negare che la morte di Tess mi ha liberata di un peso ha diradato le nuvole nere che oscuravano la luce del sole. Oggi è un giorno nuovo sotto tutti gli aspetti, ricco di sogni e di speranze; era da tanto che non mi sentivo così in pace con me stessa. Per Max è diverso, non ha perso solo suo figlio, ha smarrito l'orientamento della sua vita, lo scopo da perseguire. Davanti agli altri cerca di farsi coraggio, ma io so come si sente..."
"Più di questo non posso aggiungere sarebbe rischioso per voi e per noi ma posso dirti che siamo molto lontani, che viviamo un po' nell'ombra e che cerchiamo di fare di questo mondo un posto migliore. Ah dimenticavo, alla fine io e Max ci siamo decisi a compiere il grande passo! Di alla mamma che le voglio bene e falle leggere questo diario, poi portalo alla madre di Maria e quando l'avrà letto brucialo nel deserto vicino alle rovine della camera dei Bozzoli, dove mio marito è nato. Questo è tutto, la nostra vita a Roswell è stata difficile e tortuosa, chissà se torneremo un giorno... non lo so... non posso vedere tutto del futuro... ma di una cosa sono certa: sono Liz Parker e sono
felice."
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